La rappresentazione di Gesù in questa particolare forma si sviluppa in epoca medievale in Germania, la sua diffusione avviene però grazie a Santa Margherita Maria Alacoque, una suora francese vissuta nella seconda metà del 1600 che ricevette diverse rivelazioni da parte di Gesù.

Proprio durante la seconda esperienza mistica di Santa Margherita, la giovane suora vide per la prima volta Cristo apparirle con il Sacro Cuore avvolto dalle fiamme, incoronato di spine, risplendente di luce nel petto.

Da questa visione si sviluppa l’iconografia del Sacro Cuore sormontato dalla croce, avvolto dalle fiamme e cinto dalla corona di spine, con una ferita sanguinante sul fianco.

La ferita sanguinante, la croce e la corona di spine rimandano alla Passione di Cristo, rappresentano i peccati degli uomini e il sacrificio che il figlio di Dio fece per la salvezza dell’umanità. Le fiamme che avvolgono o sormontano il Cuore assumono invece un significato positivo: l’ardore di misericordia e l’amore che il Salvatore prova per gli uomini.

Il culto del Sacro Cuore si diffuse rapidamente nel corso del Diciassettesimo secolo, fino a diventare universale per tutta la Chiesa cattolica nel 1856. Nel calendario liturgico la Festa del Sacro Cuore di Gesù cade sempre il venerdì successivo alla domenica del Corpus Domini, quindi sessantotto giorni dopo la Pasqua

Uno dei luoghi più famosi legati a questo culto è la Basilica del Sacro Cuore situata a Montmartre, Parigi, costruita anch’essa alla fine del 1800 in stile romanico-bizantino.

IMMAGINI:

  1. Processione religiosa del Sacro Cuore di Gesù, 1930
  2. Cappella del Sacro Cuore
  3. Statua raffigurante il Sacro Cuore, XX secolo
  4. Statua di Santa Rita da Cascia, XX secolo
  5. Cappella del Crocifisso, crocifisso ligneo, 1937, J.B. Purger di Ortisei
  6. Ex fonte battesimale, particolare della chiave di volta
  7. Scorcio della chiesa dalla Cappella del Crocifisso

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