TAPPA 2: MODENA
I leoni stilofori: custodi di pietra tra Modena e Nonantola
Se guardi bene le facciate di molte chiese romaniche in tutta Italia, potresti trovare delle sculture di leoni scolpite nella pietra che sorreggono le colonne: si chiamano leoni stilofori, cioè “portatori di colonne” (dal greco stilos = colonna, phoros = portatore).
Questi leoni non sono solo decorazioni: sono simboli di forza, protezione e giustizia, messi all’ingresso delle chiese come guardiani sacri.
A Nonantola
All’Abbazia di Nonantola i leoni stilofori si trovano sul portale laterale sud e sono scolpiti in marmo rosso veronese.
Curiosità: alcuni studiosi hanno notato che questi leoni hanno zampe molto grandi e muscolose, simili a quelle di animali appenninici, come se rappresentassero un legame con la natura della zona montana.
A Modena
Anche il Duomo di Modena ha i suoi celebri leoni stilofori: si trovano alla base dei portali laterali e sorreggono le colonne dei protiro, cioè i piccoli tetti sporgenti dell’ingresso.
Questi leoni sono più stilizzati, con muscoli marcati, corpi compatti e fisionomie quasi fantastiche, a metà tra animale reale e creatura mitica.
Qui l’effetto è più simbolico: il leone non è solo un animale, ma un segno del potere di Dio e della protezione contro il male. Le zampe sono rigide, il muso è più astratto: lo stile è quello più geometrico e narrativo tipico della scuola di Wiligelmo, lo scultore del Duomo.