La Natività nella Cappella Bellincini del Duomo di Modena (1472-76)

Autore: Cristoforo Canozi da Lendinara (RO)

In alto, la lunetta è decorata da un affresco raffigurante la Natività, nella quale è del tutto scomparsa la figura della Madonna, nella grande lacuna a sinistra. A destra Giuseppe, inginocchiato presso Gesù bambino, stupito e con le mani protese in adorazione, è raffigurato di profilo con barba e capelli bianchi e un copricapo sopra al quale spunta un’aureola.

Il bambino rivolge lo sguardo verso di noi e con la manina destra ci invita ad assistere (a partecipare) alla scena. È adagiato in una culla di fieno, sterpaglie e rami, ed è nudo, mentre il muso del bue pian piano si avvicina e con l’alito lo riscalda. L’asino è leggermente defilato, e alla sua sinistra, a terra, si nota un basto da soma, dipinto con particolare cura. Un dettaglio che può farci ricordare il carico trasportato dall’asino nel lungo viaggio da Nazaret a Betlemme. Sullo sfondo sono rappresentati monti che richiamano il paesaggio appenninico emiliano; sulla sinistra compare l’annuncio dato ai pastori da angeli volteggianti in cielo, mentre sulla destra si intravede un pastore inginocchiato seguito da un cane. Di queste figure purtroppo riusciamo a distinguere solo le sagome in quanto il colore, steso in gran parte a secco, è andato perduto.

Tra la lunetta e i pennacchi notiamo, nel mezzo, un fregio dipinto con delle cornucopie, simbolo di abbondanza e ricchezza, che si alternano a piccoli cespugli fioriti.