Il Castello di Guiglia: tra storia e mondanità

 

Quando visitiamo un castello siamo inevitabilmente attratti dalla maestosità del luogo, dai dettagli architettonici, artistici e paesaggistici; dalle informazioni visive che quei fantastici sensori che sono i nostri occhi, portano alla nostra mente. L’impatto visivo delle opere d’arte, dei monumenti e della struttura in generale, è ciò che immediatamente viene sottoposto alla nostra attenzione.

Ma liberando la fantasia capita di pensare a cosa hanno visto e vissuto quei luoghi nel corso dei secoli che intercorrono dalla loro costruzione, fino ai giorni nostri.

L’attuale castello di Guiglia, risalente probabilmente al XIV secolo, vive le guerre tra Modenesi e Bolognesi, la distruzione a causa di un incendio e la successiva ricostruzione. E’ spettatore del susseguirsi delle varie epoche storiche dalla fine del feudalesimo all’epoca dei Montecuccoli e subisce innumerevoli trasformazioni della sua destinazione d’uso; tante quante i proprietari che si susseguono nei secoli.

E’ stato dimora, albergo, stazione climatica, colonia scolastica e perfino casinò.

Sicuramente all’interno delle sue mura si saranno vissuti eventi ed episodi unici, che forse la nostra fantasia non riesce ad immaginare per intero. Anche recentemente, appena il secolo scorso.

Legati alla seconda guerra mondiale, ad esempio, ci sono un paio di vicende di interesse storico: per un periodo fu allestito al suo interno un ospedale di guerra tedesco, e vi furono nascoste in gran segreto una serie di importanti opere d’arte della Galleria Estense; portate nel castello e occultate in ambienti poi murati, per proteggerle dai bombardamenti bellici. Pochissimi sapevano di quel tesoro di opere d’arte nascoste.

Di tante altre vicende vissute fra quelle mura non sapremo mai nulla per mancanza di documentazione; ma di certo, trattandosi di un castello non saranno mancati gli eventi mondani, le feste, i banchetti, il lusso e la voglia di stare bene.

Così oltre a fantasticare sulle storie di questo antico maniero cerchiamo in archivi, libri e documenti frammenti delle sue numerose vite e da una recente ricerca troviamo un raro reperto multimediale che documenta una delle tante attività che hanno animato il castello di Guiglia. Si tratta di un filmato del 1960 che ci tramanda uno scorcio di mondanità vissuto all’interno di questo castello. Clicca qui per vedere il filmato.



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